Africa: missione conclusa, nuovo messaggio
di Luigi Gentilini del 4/7/2007
Durante la quinta missione socio-sanitaria e
medico-chirurgica di tre settimane in Tanzania ho
incontrato interessanti personaggi, visitato tanti
pazienti e località lontano dai percorsi turistici,
operato, scoperto comunità fuori dagli estremi
confini dell’Umanità e alcune realtà molto attive,
alcune incontrate in precedenti occasioni, altre nuove,
con le quali, dopo una fase di messa a punto della
conoscenza reciproca ho stabilito rapporti di
collaborazione. Con tanti Sanitari e colleghi ho
perfezionato i progetti già avviati e formulato nuove
proposte. Perchè la collaborazione con i medici, con il
personale infermieristico e amministrativo possa avere
una progressione e uno sviluppo qualitativo e
quantitativo e non fermarsi a dichiarazioni di sole
intenzioni.
Per questo progetto abbiamo individuato i principali
argomenti ciascuno dotato di numerosi capitoli .
Raffinare e ottimizzare la conoscenza reciproca
delle popolazioni del sud dell’ Europa e del
centro-est Africa.
Sviluppare particolari forme di collaborazione
socio-saniterie e medico-chirurgiche.
Attivare incentivi alla formazione dei giovani
interessati agli scambi fra culture diverse.
Soddisfare le personali aspettative degli
studenti nei limiti delle possibilità e
disponibilità, .
Individuare e incentivare la ricerca in
genere e di particolari tipologie di studi utili alle
realtà della società.
Avviare agli studi avanzati quanti,
superati i corsi superiori, abbiano predisposizione o si
vogliano avviare alle discipine sanitarie:
paramediche (infermieri, ferristi, assistenti al parto,
puericultori) o mediche (ostetriche, medici e chirurgi).
Sostenere (anche psicologicamente) il
lavoro di medici isolati costretti a operare e prendere
decisioni in sedi remote o gruppi di medici che si
trovino ad intervenire in situazioni di disagio perchè
isolati ai confini della Nazione o di svantaggio
per mancanza o carenza di attrezzature e
supportarli con la tecnologia della telemedicina per
consulti diagnostici specialistici e terapeutici.
Programmare a tutto campo: dalla formazione del
personale di assistenza, all’accoglienza dei pazienti e
alla scielta delle cure fino all’assistenza domiciliare
soprattutto di quanti si trovino in sedi distanti dalle
strutture ospedaliere. Perchè questo concetto
quasi “magico” non resti un sogno abbiamo messo a punto
cinque progetti che saranno alla base dello sviluppo
della cooperazione per l’Ospedale di Namanyere nel
distretto di Nkansi della regione di Rukwa con capitale
Sumbawanga nell’interno del SW della Tanzania, in un
altipiano vicino al lago Tanganika.
Il primo progetto riguarda
l’approvvigionamento dell’ acqua mediante nuovi e
capienti bacini di raccolta delle abbondanti piogge o
alla trivellazione di pozzi. Il secondo
mira alla produzione sufficente di energia mediante
pannelli solari o eolica. Il terzo
prevede la costruzione di un nuovo blocco operatorio con
una sala per le emergenze, una per la chirurgia generale
e l’ostetricia operativa e una terza per l’ortopedia.
Il quarto è un particolareggiato elenco
dei farmaci di prima necessità dei quali la struttura ha
bisogno, mentre il quinto prevede la
costruzione di una sorta di piccoli complessi abitativi
del tipo monocamera con servizi essenziali per
accogliere pazienti particolari in fase di
riabilitazione o convalescenza dopo patologie gravi o
terapie particolarmente indaginose. Questo anche in
vista della costruzione dell’aeroporto destinato per ora
a piccoli aerei, ma dotati di una certa potenza data la
quota alla quale si trova la pista (5000 piedi) e
l’escursione termica della località (circa 20°) fra il
giorno (30°) e la notte (10°) in fase di realizzazione
proprio a ridosso dell’ Ospedale, a 100 metri dalla
camera dove ho dormito, vicino a colleghi africani e
alla farmacia!
E’ nato perciò il progetto di cooperazione che si
riassume nella formula del KUSHIRIKYSHANA. In
estrema sintesi stiamo parlando di un progetto ambizioso
e complesso, ma con solide basi scientifiche, culturali
e antropologiche.
Chi riceverà il messaggio si muova, per lasciare un
piccolo o grande segno di umanità.


