Tra i primi obiettivi ci saranno ‘’progetti mirati ai
piu’ urgenti bisogni delle popolazioni africane''
Milano,
16 giu. (Adnkronos Salute) - La medicina italiana tende
una mano ai bambini e ai malati africani. Costruire ‘’un
Ponte Italia-Africa sul quale far passare assistenza,
ricerca e solidarieta’ a chi soffre’’ e’ il sogno
realizzato dall’associazione MED e MED Onlus Medicina e
Mediterraneo (www.med-med.net),
sotto la direzione scientifica del chirurgo, oncologo e
ginecologo Luigi Gentilini.
L’iniziativa sara’ lanciata lunedi’ 27 giugno a Roma
durante il convegno accreditato ECM ‘’Un ponte per
l’Africa - Assistenza, Ricerca e Solidarieta’’’, in
programma dalle 8.00 presso l’Accademia di Storia
dell’Arte Sanitaria presieduta dal professor Angelo
Capparoni. Tra i primi obiettivi del Ponte, spiega
Gentilini all’Adnkronos Salute, ci saranno ‘’progetti
mirati ai piu’ urgenti bisogni delle popolazioni
africane, un programma per promuovere l’allattamento al
seno e un progetto per educare le famiglie, soprattutto
le madri, a un uso piu’ sicuro e razionale dell’acqua’’.
A porre le fondamenta del Ponte, al fianco di MED e MED
Onlus e dell’ Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria,
sottolinea Gentilini, ci saranno ‘’l’Ispettorato di
Sanita’ della Marina militare italiana, diretto
dall’ammiraglio Vincenzo Martines, vero artefice
dell’idea e il Centro internazionale radio medico (CIRM),
presieduto dall’ammiraglio Agostino Di Donna’’.
‘’MED e MED Onlus Medicina e Mediterraneo - ricorda
Gentilini - e’ nata il 18 gennaio 2001 per progetti di
assistenza medico-sanitaria in tutti i Paesi che si
affacciano sul Mediterraneo. Dal Mar d’ Azov al Mar
Alboran, ossia dal mar Nero al braccio di mare tra
Spagna e Marocco, la nostra associazione e’ presente con
uno o piu’ punti di riferimento’’. Fra le iniziative
realizzate anche ‘’una sorta di ‘Guida Michelin’ dei
centri medico-sanitari presenti in questi Paesi’’ e ‘’un
‘censimento’ delle camere iperbariche attive in tutta
l’area, a disposizione della popolazione locale per
trattare gravi patologie endemiche come appunto l’ulcera
di Buruli, ma anche per offrire assistenza a turisti
locali e stranieri e subacquei in trasferta’’.
In questi quattro anni, continua lo specialista,
‘’grazie al contributo di esperti italiani e
internazionali e alla collaborazione con l’ammiraglio
Martines e il presidente Capparoni, abbiamo organizzato
eventi formativi per medici, infermieri e altri
operatori, la maggior parte dei quali accreditati ECM.
Sono stati eventi sia residenziali sia in
videoconferenza: attraverso un collegamento con le varie
basi italiane della Marina Militare, per esempio,
contribuendo all’aggiornamento periodico del personale
medico-sanitario’’. E ora nasce il Ponte d’amore con
l’Africa, per ‘’portare aiuti a chi ne ha piu’ bisogno’’.
Le iniziative in via di definizione sono molte. Tra
quelle gia’ avviate Gentilini evidenzia ‘’il progetto
originale coordinato dall’ammiraglio Martines per
offrire assistenza ai malati di ulcerca di Buruli. Sono
piaghe torpide che guariscono a fatica, provocate da un
batterio simile a quello della lebbra. Il trattamento di
elezione e’ la chirurgia radicale quando possibile -
precisa l’ammiraglio, esperto e studioso - ma i pazienti
possono trarre beneficio anche da una terapia di
supporto in camera iperbarica’’. Seconda iniziativa in
corso ‘’un progetto per valorizzare l’allattamento al
seno, avviato durante una missione di Gentilini al
Cairo. Proseguira’ con un programma rivolto alle madri,
per convincerle del ruolo fondamentale del loro latte
per la salute del neonato’’.
Legata a questo problema c’e’ poi l’emergenza acqua, di
cui soffrono soprattutto le mamme che allattano. Il
terzo progetto ‘’prevede quindi di educare le madri,
insegnando loro la conservazione e l’uso corretto
dell’acqua’’.
Questo e altro al convegno romano. Alle 8.00 apriranno i
lavori il presidente Capparoni dell’Accademia di Storia
dell’arte sanitaria; il professor Carlo Umberto Casciani,
ordinario di Chirurgia all’universita’ di Roma-Tor
Vergata; il professor Luigi Pierangeli, associato di
Terapia medica dello stesso ateneo; l’ammiraglio Luciano
Zappata della Marina militare, presidente onorario di
MED e MED Onlus; l’ammiraglio Di Donna presidente del
CIRM; lo scrittore ed editorialista Mario Caccavale e il
dottor Foadi Aodi, palestinese in Italia da 25 anni,
consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma, ma
soprattutto presidente dell’ Associazione medici
stranieri in Italia (AMSI).
Nel corso della mattinata, dalle 9.00 alle 13.00,
Gianfranco Grieco, redattore dell’‘Osservatore romano’,
presentera’ un reportage tra le genti africane;
l’ammiraglio Martines interverra’ sull’ossigenoterapia
iperbarica contro l’ulcerca di Buruli; Enrico Mascia
discutera’ di ‘Trim probe’, una novita’ per la
diagnostica non invasiva in oncologia; Mario Corsi
illustrera’, in un fuori programma eccezionale, le nuove
ricerche in tema di terapia antimalarica e Rodolfo
Vigliano terra’ una relazione sull’anestesia e
l’analgesia nell’emergenza extra-ospedaliera in Africa.
Nella sessione pomeridiana, al via alle 14.00,
interverranno quindi Fernando Giardinetti, che parlera’
della chirurgia urologica ad Afagnan, nel Togo; Marco
Melillo sulle emergenze infettive e le grandi campagne
vaccinali, e Stefano Loghi sulle patologie infettive del
cavo orale. Infine Gentilini: ‘’Interverro’ sull’‘Acqua
per la vita e la salute come ‘leit motiv’ dell’evento.
L’acqua intesa come bene chiave, sempre piu’ prezioso,
per la sopravvivenza e la prevenzione di patologie
complesse: non piu’ barriera tra continenti e popoli -
conclude - ma via maestra di comunicazione tra il Sud e
il Nord del Mediterraneo’’