Medicina e Mediterraneo

MED e MED

Medicina e Mediterraneo

 

 

 

AdnKronos 16 giugno 2005 (http://www.adnkronos.it)

Il 27 giugno a Roma convegno di 'Med e Med onlus'

Sanità: nasce 'ponte' Italia-Africa per cure, ricerca e solidarietà

Tra i primi obiettivi ci saranno ‘’progetti mirati ai piu’ urgenti bisogni delle popolazioni africane''

Il professor Luigi GentiliniMilano, 16 giu. (Adnkronos Salute) - La medicina italiana tende una mano ai bambini e ai malati africani. Costruire ‘’un Ponte Italia-Africa sul quale far passare assistenza, ricerca e solidarieta’ a chi soffre’’ e’ il sogno realizzato dall’associazione MED e MED Onlus Medicina e Mediterraneo (www.med-med.net), sotto la direzione scientifica del chirurgo, oncologo e ginecologo Luigi Gentilini.

L’iniziativa sara’ lanciata lunedi’ 27 giugno a Roma durante il convegno accreditato ECM ‘’Un ponte per l’Africa - Assistenza, Ricerca e Solidarieta’’’, in programma dalle 8.00 presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria presieduta dal professor Angelo Capparoni. Tra i primi obiettivi del Ponte, spiega Gentilini all’Adnkronos Salute, ci saranno ‘’progetti mirati ai piu’ urgenti bisogni delle popolazioni africane, un programma per promuovere l’allattamento al seno e un progetto per educare le famiglie, soprattutto le madri, a un uso piu’ sicuro e razionale dell’acqua’’. A porre le fondamenta del Ponte, al fianco di MED e MED Onlus e dell’ Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, sottolinea Gentilini, ci saranno ‘’l’Ispettorato di Sanita’ della Marina militare italiana, diretto dall’ammiraglio Vincenzo Martines, vero artefice dell’idea e il Centro internazionale radio medico (CIRM), presieduto dall’ammiraglio Agostino Di Donna’’.

‘’MED e MED Onlus Medicina e Mediterraneo - ricorda Gentilini - e’ nata il 18 gennaio 2001 per progetti di assistenza medico-sanitaria in tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Dal Mar d’ Azov al Mar Alboran, ossia dal mar Nero al braccio di mare tra Spagna e Marocco, la nostra associazione e’ presente con uno o piu’ punti di riferimento’’. Fra le iniziative realizzate anche ‘’una sorta di ‘Guida Michelin’ dei centri medico-sanitari presenti in questi Paesi’’ e ‘’un ‘censimento’ delle camere iperbariche attive in tutta l’area, a disposizione della popolazione locale per trattare gravi patologie endemiche come appunto l’ulcera di Buruli, ma anche per offrire assistenza a turisti locali e stranieri e subacquei in trasferta’’.

In questi quattro anni, continua lo specialista, ‘’grazie al contributo di esperti italiani e internazionali e alla collaborazione con l’ammiraglio Martines e il presidente Capparoni, abbiamo organizzato eventi formativi per medici, infermieri e altri operatori, la maggior parte dei quali accreditati ECM. Sono stati eventi sia residenziali sia in videoconferenza: attraverso un collegamento con le varie basi italiane della Marina Militare, per esempio, contribuendo all’aggiornamento periodico del personale medico-sanitario’’. E ora nasce il Ponte d’amore con l’Africa, per ‘’portare aiuti a chi ne ha piu’ bisogno’’.

Le iniziative in via di definizione sono molte. Tra quelle gia’ avviate Gentilini evidenzia ‘’il progetto originale coordinato dall’ammiraglio Martines per offrire assistenza ai malati di ulcerca di Buruli. Sono piaghe torpide che guariscono a fatica, provocate da un batterio simile a quello della lebbra. Il trattamento di elezione e’ la chirurgia radicale quando possibile - precisa l’ammiraglio, esperto e studioso - ma i pazienti possono trarre beneficio anche da una terapia di supporto in camera iperbarica’’. Seconda iniziativa in corso ‘’un progetto per valorizzare l’allattamento al seno, avviato durante una missione di Gentilini al Cairo. Proseguira’ con un programma rivolto alle madri, per convincerle del ruolo fondamentale del loro latte per la salute del neonato’’.

Legata a questo problema c’e’ poi l’emergenza acqua, di cui soffrono soprattutto le mamme che allattano. Il terzo progetto ‘’prevede quindi di educare le madri, insegnando loro la conservazione e l’uso corretto dell’acqua’’.

Questo e altro al convegno romano. Alle 8.00 apriranno i lavori il presidente Capparoni dell’Accademia di Storia dell’arte sanitaria; il professor Carlo Umberto Casciani, ordinario di Chirurgia all’universita’ di Roma-Tor Vergata; il professor Luigi Pierangeli, associato di Terapia medica dello stesso ateneo; l’ammiraglio Luciano Zappata della Marina militare, presidente onorario di MED e MED Onlus; l’ammiraglio Di Donna presidente del CIRM; lo scrittore ed editorialista Mario Caccavale e il dottor Foadi Aodi, palestinese in Italia da 25 anni, consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma, ma soprattutto presidente dell’ Associazione medici stranieri in Italia (AMSI).

Nel corso della mattinata, dalle 9.00 alle 13.00, Gianfranco Grieco, redattore dell’‘Osservatore romano’, presentera’ un reportage tra le genti africane; l’ammiraglio Martines interverra’ sull’ossigenoterapia iperbarica contro l’ulcerca di Buruli; Enrico Mascia discutera’ di ‘Trim probe’, una novita’ per la diagnostica non invasiva in oncologia; Mario Corsi illustrera’, in un fuori programma eccezionale, le nuove ricerche in tema di terapia antimalarica e Rodolfo Vigliano terra’ una relazione sull’anestesia e l’analgesia nell’emergenza extra-ospedaliera in Africa.

Nella sessione pomeridiana, al via alle 14.00, interverranno quindi Fernando Giardinetti, che parlera’ della chirurgia urologica ad Afagnan, nel Togo; Marco Melillo sulle emergenze infettive e le grandi campagne vaccinali, e Stefano Loghi sulle patologie infettive del cavo orale. Infine Gentilini: ‘’Interverro’ sull’‘Acqua per la vita e la salute come ‘leit motiv’ dell’evento. L’acqua intesa come bene chiave, sempre piu’ prezioso, per la sopravvivenza e la prevenzione di patologie complesse: non piu’ barriera tra continenti e popoli - conclude - ma via maestra di comunicazione tra il Sud e il Nord del Mediterraneo’’