Il progetto
italiano FMH compreso nelle possibilità di sviluppo dei rapporti tra
Italia e Paesi dell’Africa Sbsahariana
“Italy
& Africa Partners in Business”
è il vertice promosso dal Ministero degli Affari Esteri e dal
Ministero per lo Sviluppo Economico che si svolge il 25 e 26 giugno
a Roma, in Campidoglio, presso la sala della Protomoteca.
Alla due giorni
parteciperanno grandi imprese nazionali e ministri di paesi
dell’Africa Subsahariana: l’obiettivo è quello di portare in quella
vasta regione massicci investimenti italiani. Nella giornata
inaugurale sono previsti gli interventi di benvenuto del Sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, e di apertura del Ministro degli Affari
Esteri Franco Frattini.
Durante la
mattinata svolgeranno i loro interventi anche il Vicepresidente
della Commissione Europea, Antonio Tajani, e ministri di Angola,
Camerun, Congo, Costa d’Avorio, Etiopia, Gabon, Ghana, Guinea
Equatoriale, Kenya, Liberia, Malawi, Mauritius, Mozambico, Nigeria,
Senegal, Sierra Leone, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Zambia.
Nel pomeriggio si
terranno due sessioni di lavoro, dedicate a “Investimenti in Africa”
e a “Infrastrutture e trasporti”.
FMH (Floating
Mobile Hospital)
Un
ospedale mobile galleggiante, ma anche un messaggero di
speranza.
Una imbarcazione
in grado di spostarsi da una sponda all’altra del più grande
lago africano, il Vittoria, per portare
assistenza sanitaria.
FMH (Floating
Mobile Hospital)
nasce dall’iniziativa del professor Luigi Gentilini,
chirurgo oncologo e Presidente della Associazione MED e MED,
che da anni compie missioni umanitarie e medico-chirurgiche in
Africa.
Proprio nel corso
di queste esperienze Gentilini ha potuto constatare le reali
condizioni di tante strutture sanitarie, dove medici e personale
prestano la loro opera supportati da aiuti insufficienti da parte
dei propri governi. FMH ha coniato un semplice assunto: “far
viaggiare l’ospedale e non i pazienti” per fornire assistenza h
24 ai milioni di abitanti che vivono lungo le sponde e sulle isole
del Lago Vittoria, dove la stagione delle piogge
causa l’impraticabilità delle strade, isolando molti villaggi che
restano chiusi tra il lago stesso e le paludi dell’entroterra.
Il progetto,
chiamato Kushirikishana, termine swhaili
che significa “cooperazione tra i popoli”,
prevede la costruzione di una imbarcazione attrezzata come un
piccolo ospedale dotata di una sala per la prima accoglienza , sala
operatoria, sala assistenza al parto e al neonato, spazi per la
diagnostica chimica e per le immagini, un centro per le patologie
infettive e psichiatriche.
Il tutto avverrà
con il supporto della telemedicina.
E’ prevista anche
una sala meeting, da utilizzare per svolgere incontri di formazione
e realizzare il consulto a distanza. Sull’imbarcazione inizialmente
opererebbero medici e studenti italiani, ma nelle intenzioni è
previsto anche l’impiego di personale medico locale.
Il tipo di natante
individuato per la messa in opera del progetto è il catamarano che,
grazie alle sue caratteristiche, è in grado di superare o
raggiungere fondali bassi.
Una volta che il
progetto FMH diventerà operativo sul lago Vittoria, l’ambizione è
quella di realizzare altre simili imbarcazioni che vadano a prestare
aiuto sui laghi della Rift Valley Tanganyka e Nyasa.