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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Lospedale-galleggiante-per-lAfrica-ancora-non-va-in-porto-Mancano-i-fondi_144564564.html
L'ospedale galleggiante per l'Africa ancora non va in porto: "Mancano i fondi"![]() Luigi Gentilini, presidente dell'Onlus Med e Med, premiato per il suo impegno per l'Africa
ultimo aggiornamento: 19 marzo, ore 17:12
Roma - (Ign) - Il professor Luigi Gentilini, presidente di Med e Med,
ha ricevuto un riconoscimento
per il suo impegno umantiario e socio assistenziale in Africa.
Ma il progetto 'FMH' è fermo: "E' tutto pronto dal punto di vista
cantieristico e sanitario.
Ma ancora non ce la facciamo. Però la nostra squadra è
pronta, andrò in Africa a breve per concludere qualcosa entro
l'estate"
Roma, 19 mar. (Ign) – Il progetto
Float
Mobile Hospital, l’ospedale galleggiante che, una volta operativo,
navigherà da una sponda all’altra del lago
Vittoria,
portando speranza per i malati di Uganda, Kenia e Tanzania, non riesce ad
andare in porto. “Sono state sollecitate tutte le più importanti istituzioni
italiane e africane.
In questo momento il progetto è preparato in tutti i particolari,
soprattutto dal punto di vista cantieristico e sanitario. Però i fondi
raccolti
non sono ancora sufficienti per andare avanti”. Un appello per
portare alla conclusione il progetto, quello del professor
Luigi
Gentilini, presidente dell’Onlus Med e Med, che ieri è stato premiato
con un riconoscimento per il suo "impegno umanitario e socio assistenziale
in Africa", ricevuto in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico
2009-2010 dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.
"E’ un premio che mi dà grande soddisfazione. Con me – racconta a IGN, testata on line del Gruppo Adnkronos – è stato premiato anche l’ammiraglio Agostino Di Donna, presidente del Centro Internazione Radiomedico, importante istituzione che esiste da 70 anni, l’ha fondata Guglielmo Marconi”. Nonostante manchino i fondi, Gentilini ha già fissato alcune scadenze: “Abbiamo costituito una squadra di tecnici, ingegneri e specialisti dell’approvvigionamento energetico per andare giù insieme ai colleghi africani e governativi e definire i contratti operativi. E’ una squadra pronta, con la bandiera italiana”. “Spererei tra aprile e maggio di andare in Africa – conclude - così da avviare entro l’estate qualche cosa”. |